Infrastrutture: il Cipess approva opere per 500 milioni

Dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ecco 500 milioni di euro per l’avvio di una serie di progetti infrastrutturali per opere immediatamente cantierabili. Nello specifico, si tratta del sistema filoviario di Verona, di una tratta della Pedemontana piemontese e del progetto definitivo della stazione ferroviaria di Bari Centrale. Particolarmente soddisfatto il viceministro del Mit Edoardo Rixi per il via ad una serie di interventi che coinvolgono l’intero Paese: “L’Italia ha bisogno di correre e di lavorare con opere moderne per viaggiare sicuri e vivere meglio”. Nel corso della seduta del Cipess, sono state presentate anche informative sulla Metropolitana di Roma Linea C, in merito all’approvazione del progetto definitivo della variante alla stazione “Fori imperiali” e della stazione “Piazza Venezia”. Inoltre, sullo stato di affidamento della gestione del corridoio autostradale A22 Modena-Brennero.

Cipess: le risorse stanziate

I fondi sbloccati ammontano all’incirca a 500 milioni di euro. Si sommano al miliardo e 400 miliardi che hanno ottenuto recentemente l’ok per il contratto di programma Anas. In particolare, il Comitato ha approvato il progetto definitivo di una tratta della Pedemontana piemontese. L’impegno è realizzare una strada extraurbana di “tipo B” che si sviluppa per 15 km, tra la SP 142 “Biellese Variante” e l’autostrada A26 nei pressi di Ghemme. L’importo è di circa 384,45 milioni di euro. La delibera del Cipess dà mandato al soggetto aggiudicatore, Anas S.p.A., di proseguire con le successive fasi progettuali e di realizzazione dell’opera. La strada extraurbana sarà un’importante alternativa alla SP 142 che attualmente non riesce ad assorbire i crescenti volumi di transito.  Il progetto del nuovo tratto della Pedemontana era particolarmente atteso dai Comuni biellesi coinvolti, che così avranno un collegamento agevole con l’autostrada.

La filovia di Verona

Il Cipess ha anche rideterminato il contributo statale per la realizzazione del sistema filoviario di Verona per un importo di circa 92,38 milioni di euro. Il trasporto a guida vincolata scaligero prevede una rete filoviaria di 24,6 km, in parte elettrificata e in parte percorsa da mezzi in marcia autonoma. Con le sue quattro linee consentirà di collegare i punti cardinali del capoluogo. Il progetto nasce dalla volontà di realizzare una rete di trasporto moderna, efficiente ed eco-compatibile capace di rispondere alle esigenze di mobilità dell’area urbanizzata. Fornendo una soluzione alternativa al traffico automobilistico. L’architettura del sistema di trasporto elettrificato prevede alcuni benefici in termini di sostenibilità:

  • sottostazioni a minimo impatto acustico;
  • supercondensatore a bordo del veicolo;
  • veicoli dalle basse emissioni acustiche e di CO2 (motore Euro 6).

La stazione dei bus a Bari Centrale

Via libera anche al progetto definitivo della stazione per i bus nell’ambito della stazione di Bari Centrale. Nell’importante scalo ferroviario sarà costruito un parcheggio per i bus extra urbani nell’area dell’ex “Officine Rialzo”, per un importo di spesa di circa 6,4 milioni di euro, nell’ambito del programma delle infrastrutture strategiche per la riqualificazione e la realizzazione delle infrastrutture complementari alle grandi stazioni. Il progetto definitivo tiene conto anche delle modifiche del piano del ferro disposte da RFI, che hanno determinato una variazione del perimetro dell’area, di circa 7500 mq, attualmente dismessa. I lavori partiranno nella prossima primavera. Gli obiettivi dell’opera consistono nel ridurre la congestione stradale, migliorare l’accessibilità e la sicurezza dei servizi di trasporto collettivo. Riducendo l’indice di incidentalità stradale e migliorando l’accesso alla stazione e ai servizi annessi. Oltre ad incrementare l’offerta intermodale.